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domenica 15 settembre 2013

CIAO CIAO ESTATE !

Ci siamo! Domani iniziano le scuole, inizia l'anno scolastico anche per noi tre... compagni di banco. E' stata un'estate corta ed interminabile. Poco caldo, poche angurie, poco mare... ma tanti pomeriggi sonnecchiosi in giardino, scoperte, libri, progressi, pensieri... aspettando situazioni che ancora si fanno aspettare, incrociando le dita con tanta voglia di riprendere la marcia iniziata troppi mesi fa... 

Ancora uno sguardo indietro e poi via... 


... siamo tornati!
(e le vacanze fanno sempre male... ricordate?)

venerdì 8 marzo 2013

DONNE

Odio l'8 marzo e la festa delle donne. Odio gli spogliarelli e le pizze tra donne, i primi sempre, le seconde solo l'8 marzo. Odio gli uomini che regalano fiori alle donne solo l'8 marzo e odio gli uomini che non regalano mai i fiori alle donne. Odio le stronzate che scrivono i giornali il giorno della festa delle donne e odio ogni forma di censura alla bocca delle donne, e non solo delle donne. Odio la violenza e in particolar modo la violenza sulle donne ma odio chi ne fa bandiera per attirare consensi il giorno della festa delle donne. Odio un sacco di cose, insomma.

Sono in uno stato di anti-grazia post gravidanza, non ho affatto l'umore stabile, la pelle lucente, i capelli brillanti, non ho la luce negli occhi e nemmeno mi sento bellissima. Mi sento una vera schifezza se si può dire, ma solo per quanto riguarda il mio essere "materiale", psico-fisico. La donna spirituale che è in me, nascosta sotto montagne di ormoni vecchi e nuovi, quella nascosta anche sotto la mamma che abita in me, quella donna sta alla grande, si sta scoprendo ogni giorno più matura e non odia niente, 

ama,  ama,  ama. 

Oggi e domani e sempre ama le donne, le donne che lottano ogni giorno per avere diritto ad un'opinione, ad un lavoro dignitoso, ad una famiglia, ama le donne che sorridono anche se non hanno molto da sorridere, quelle che non si lamentano anche se hanno molto di cui lamentarsi, quelle che sanno abbracciare, perdonare, giocare, parlare, piangere, amare... e andare avanti. Quelle donne lì le invito tutte a mangiare una pizza. Non stasera però, please.

mercoledì 21 novembre 2012

INDIZI ROSA (in una giornata in bianco e nero)

Ho lavorato seriamente fino a ieri, per qualcuno ho esagerato, per qualcuno ho fatto bene... tant'e'... e' andato tutto liscio, non ho partorito in cantiere ne' per strada!
Il risveglio stamattina ha un sapore diverso, sa di vacanza, di mattina di Natale, è luminoso (e illuminante!)...


i-mamma e l'alba sul lettino e l'ovetto auto


Oggi e' il primo vero giorno di attesa a casa, il tempo scorre lento e mi sorprendo a non avere nulla di così urgente da fare, leggo un libro NON sul parto, cucino, passeggio, gioco con la macchina fotografica davanti allo specchio, trasformandomi in bianco e nero come piace  a me!




Poi mi guardo intorno e mi scateno in una caccia al tesoro... indizi rosa dappertutto! Cecilia is in the air!!!


 ... sul comodino ...

 ... tra i preparativi e i regalini di chi si porta avanti ...

... fiori rosa in casa ...

 ... e anche in giardino ...


Che ne dite, ho fatto bene a lavorare??? Vi immaginate anche solo in un mese a casa cosa potevo inventarmi?!? Potevo aspettare tutti questi mesi come il povero doudou chiuso in un cassetto dalle vacanze di Pasqua (vi piace? è francese doc)???



martedì 20 novembre 2012

NOVEMBRE



Siamo latitanti dal blog, e da molte altre cose a dirla tutta. Da giorni voglio scrivere questo post… ma le parole non venivano, forse erano solo troppe, sono troppe e non riesco a sceglierle… Siamo divisi tra le cose da chiudere e le cose da iniziare, prevalgono le prime… la piccolina ci sta lasciando tutto il tempo di organizzarci al meglio, è buona buona, alta alta e chiusa nella sua cameretta che le sta stretta come la casa di Alice ma non le impedisce di farsi sentire, mi rassicura con un movimento ogni volta che glielo chiedo... o quasi.




Noi ci stiamo scoprendo tutto sommato poco apprensivi, il panico non è ancora tra noi e nemmeno la frenesia dei preparativi. Arriveranno? O arriverà prima lei con le sue pretese?
Mi piace pensare che tutto sarà più semplice e naturale del previsto, come lo è stata la gravidanza, ora posso finalmente dirlo. Mi cullo in questa visione della maternità, voi, già mamme, vi prego non smentitemi, ci penserà la vita…

Insomma, siamo qui, è novembre, i tigli si sono tinti di giallo e il contrasto giallo marrone delle foglie sul tronco mi faranno sempre pensare a lei, all’avvicinarsi del suo compleanno. Ha fatto caldo e poi freddo e poi di nuovo caldo, l’estate e l’inverno si sono alternati in questo strano autunno e anche questo preannuncia il suo arrivo, è arrivata dentro di me in primavera e ho pensato che avrei trascorso 3 stagioni con la pancia… si avvicina l’inverno, la neve, e lei. 


E’ l’ultima settimana in due (almeno sulla carta!), ci siamo promessi di fare quello che non potremo fare più, ma siamo indecisi tra una cena speciale, una sessione di film sul divano, uno shopping sfrenato, una dormita di 48 ore. Forse per cercare di fare tutto alla fine ci stresseremo!
Ci chiediamo che faccia avrà, ci sembra di poterla riconoscere nei lineamenti di qualche bimba sui giornali, non facciamo altro che dire “sarà così”? Io apro e chiudo la valigia, aggiungo e tolgo cose, voglio essere pratica e leggera, in tutto. Anche nella mia mente. Non faccio altro che ripetermi che le cose sono semplici, che basta affrontarle una dopo l’altra, che tutto passa e che non sono sola, siamo una squadra. Lavorare insieme ci darà qualche vantaggio? Non resterò sola con lei, ce la divideremo giorno e notte, io e lui. Due scoppiati. E una neonata. E una bambina. Un’adolescente. Una ragazza. Una donna. 

La portata di questa avventura mi sfugge, è enorme, mi sovrasta,
 mi rapisce e mi porta via…




giovedì 11 ottobre 2012

CAPRIOLE E CAPRIOLI



Mancano 44 giorni (in fila per tre col resto di due) !

Non mi sembra vero ma siamo arrivate fino qui, io e la mia pancia che sembra a tutti tanto piccola tranne che a me che me la porto in giro ogni giorno, la mia pancia da lavoro come la chiamo io, "pret à porter".

Stiamo bene io e la piccola Cecilia, io a testa alta e a braccia aperte, lei a testa in giù e a braccia e gambe conserte, come a dire “io me ne sto qui, basta capriole, non do fastidio a nessuno e aspetto di essere pronta, mi stiracchio giusto ogni tanto”, e sta bene anche papà, che ormai aspetta solo l’ora dei calcetti e dei bozzetti sulla pancia.

Abbiamo iniziato la nostra avventura in primavera, abbiamo attraversato l’estate e andiamo incontro all’autunno per conoscerci finalmente faccia a faccia. Ci pensavo a marzo a questo susseguirsi di stagioni che ci avrebbe portato a lei e ora che ci siamo, ecco, mi sento pronta. L'ho detto. O forse no. Ma l’idea di essere noi tre da qualche giorno non mi fa più troppa paura, lei è nell’aria, è nel lettino pronto ai piedi del letto, è nella valigia che aspetta di essere riempita di tante cose (e tanta scaramanzia). E’ nella mia agenda con i corsi, gli ultimi esami, è nel mio i-phone con l'applicazione i-mamma che oggi mi dice che mancano 44 giorni, è nella mia lavatrice con i suoi micro jeans prestati, che a volte non ricordo di aver messo nel cesto e saltano fuori e mi fanno tanto ridere.

Ecco. A quanto pare sono all’inizio del periodo in cui perderò la mia razionalità, l’ostetrica del corso pre-parto dice che da adesso in avanti perderemo razionalità, è un regalo della natura per arrivare al parto un po’ più "animali". Vi avverto. Saremo tre, come loro tre, stamattina, davanti a casa.




venerdì 20 luglio 2012

CECILIA

...è stata bravissima ieri:
♥ 20 minuti spaparanzata a pancia su per farsi prendere con calma tutte le misure, ma proprio tutte per bene: promossa!!!
♥ 10 minuti di giravolte, sembrava un pesciolino (con la sua lisca), per farci vedere com'è vitale e quante cose sa fare: ditino in bocca, calcetto, calcetto con giravolta, piroetta con le manine sopra la testa...

Io non sapevo più come fare per vedere qualcosa, il monitor era tutto di sbieco ma le espressioni e le esclamazioni del papà (in prima fila con i pop corn) erano tutto un programma!!! Subito mi ha confessato che vedeva pisellini dappertutto, quando finalmente ci hanno detto "è una femmina" ha fatto un piccolo saltino sul posto e si è goduto lo spettacolo fino infondo con una faccia... che chiameremo "faccia da papà di Cecilia", il suo sogno da due anni, o forse più.

Io non ho parole per descrivervi come mi sento, sono in uno stato catatonico da ieri, sembro sedata. La vera felicità mi fa questo effetto, ora finalmente lo so.  

lunedì 16 luglio 2012

STRADA FACENDO



Ho sempre pensato che davanti alle sorprese della vita ci si trova ad interrogarsi sul proprio percorso, come se ci si svegliasse da un torpore che ci porta avanti un po’ passivamente. Capita di fronte ad un nuovo amore, alla fine di un amore, alla malattia, alla morte.

Ora so che capita anche di fronte alla vita, la vita che arriva e prende posto dentro di te, si impianta, si nutre, cresce dentro di te. La sento questa vita, la sento da subito anche se il modo di palesarsi cambia: dapprima è stata sonnolenza, poi gonfiore, piccole sensazioni di solletico nella pancia, voglia di calma e di lentezza, ora è movimento vero, colpetti, sussulti che sembrano venire da lontano, attutiti dal liquido ma ormai percettibili in ogni momento della giornata e, finalmente, anche da lui. Lui che ancora non ci crede che si tratta proprio di quei movimenti, sospetta ancora che sia io che in qualche modo manovro la mia pancia… ma piano piano si sta abituando all’idea che è proprio vero, lì dentro qualcuno si agita e sembra comunicare con i suoi cerchietti sulla pancia e rispondere ai suoi richiami. E così siamo finalmente in due, in pari misura, inebetiti dalla vita.

Ci interroghiamo sul nostro percorso, sta per cambiare tutto per noi, dobbiamo fare spazio a questa vita, nelle nostre stanze, nei nostri cassetti, nella nostra auto, nel nostro portafoglio. E nel nostro tempo. Abbiamo la crescente consapevolezza che questa creatura sbarcherà nel nostro mondo e ci porterà la sua visione del tempo, il suo bisogno di attenzioni, cure e stimoli, dovremo nutrirla di esperienze. La nostra vita di corsa deve trovare una strada secondaria, una piccola stradina sterrata dove si possa procedere piano piano facendo delle soste, godendo del paesaggio, piano piano.

Parlare per metafore è più semplice per me, con termini pratici non so bene come spiegare il cambiamento che ci accingiamo ad intraprendere, è ancora nebuloso. Siamo architetti, tutti e due, lavoriamo a ritmi frenetici, insieme e separatamente, esagerati in rapporto ai risultati economici, di rado appagati dal tipo di interventi che ci vengono richiesti. Vogliamo dedicarci di più al lato B del nostro lavoro, quello che abbiamo finora considerato un passatempo: sistemare oggetti e dare loro nuova vita.  Non è restauro, non ne abbiamo la pretesa, noi compriamo o recuperiamo oggetti vecchi e li reinterpretiamo in chiave attuale, a volte li puliamo e basta quando gli oggetti di ieri sono utili e belli anche oggi, a volte li smontiamo e li trasformiamo in altro, a volte li rimettiamo a nuovo, con rispetto. Perché ogni oggetto si porta dietro una storia e noi la sappiamo ascoltare. E’ il miglior complimento ricevuto da una nostra cliente, che preferiamo chiamare… ammiratrice. Se questo lavoro riuscisse a diventare il nostro lato A allora potremmo andare avanti nel nostro sogno comprare e dare nuova vita ad una parte della nostra casa abbandonata dai vecchi proprietari, sistemarla per voi, un paio di stanze per soggiornare, lavorare, in un’oasi di pace qui in collina, a pochi chilometri dal mare.

Questo è il mondo che stiamo progettando per chi sbarcherà qui da noi a novembre, la sua casa, dove si lavora tutti insieme, senza divisioni tra settimana lavorativa e week end, lavoro e passioni, aperta a tante persone nuove, portatrici di bagagli e bagagli di esperienze. E’ il progetto più difficile che abbiamo mai affrontato, la realtà a volte ci sbatte in faccia la sua dura legge del soldo e del tempo che non bastano mai ma noi ci mettiamo un cerottone sul naso e andiamo avanti, siamo già un esercito, siamo tre. 

Vi unite a noi?

 

lunedì 2 luglio 2012

LUGLIO COL BENE CHE TI VOGLIOOO...





LUGLIO COL BENE CHE TI VOGLIOOO... AHI AHI AHI AHI... 
Come nei ricordi e nei sogni, sabato eccola: l’estate 

Sveglia presto, un viaggio con le facce stropicciate fino al mare, i primi sulla spiaggia, come ogni volta. Un telo, due teli e via, nell’acqua fresca e ora sì, ci siamo. L’estate si è fatta attendere, pochi hanno battuto questa spiaggia prima di noi, conchiglie mai viste nel nostro mare sono sopravvissute ai turisti irrispettosi che tutto arraffano, un vero spettacolo della natura...

L’ultima estate con due teli, abbiamo due sorrisi… che ci resterà il segno, come quello del costume...
 





Buon luglio
☺☻

mercoledì 13 giugno 2012

UN PROFONDO SENSO DI MERAVIGLIA



Stamattina in auto ho sentito alla radio una voce femminile ed ho pensato a quanto fosse pulito il suo italiano, la sua dizione. Mi sono ritrovata a parlare da sola, ad alta voce, cercando di parlare come lei, dosando bene le vocali e gli accenti.
Lasciamo perdere i risultati, il punto è: cosa ho detto? Avete mai sentito parlare di scrittura automatica? Mettersi davanti ad un foglio bianco e lasciare che la penna scorra componendo parole e frasi libere. 
Ecco, io ho parlato così, senza pensare. Due frasi, poi purtroppo mi sono resa conto di cosa stavo dicendo, è subentrata la parte razionale, mi sono fermata ed ho appuntato subito le due frasi sul blocco note del telefono.
Sarebbe bello riuscire a continuare, abbandonare il raziocinio e vedere dove mi portano le parole:

Ogni giorno che passa la terra mi sembra più soffice e man mano che cammino i miei piedi cambiano. Non è la terra a farsi leggera ma il mio passo.

Mi piace quello che ho scritto, forse davvero sto diventando leggera, quando mi guardo allo specchio vedo la serenità nei miei occhi. Finora l’aspetto più bello della gravidanza è lo stato emotivo, vivo in perenne emozione, come se avessi la pelle più sottile, gli occhi più sensibili, un sorrisetto interiore che mi accompagna dalle lacrime al riso, bisogno di abbracci e luce. 

... è un profondo senso di meraviglia ...

venerdì 25 maggio 2012

LUCE E OMBRA


Ieri sera abbiamo fatto una passeggiata vicino a casa, per la prima volta da mesi finalmente si sentiva il sole, profumo di caldo, luce, colore di sole. Già da qualche giorno i campi erano fioriti, sicuramente quel papavero stava già là la sera prima o forse di più... ma solo giovedì si è alzato a salutare il sole e noi eravamo lì con lui. Dopo cena ci siamo resi conto che faceva addirittura più caldo fuori che in casa e dal terrazzo si sentivano finalmente i grilli e il profumo del gelsomino e del fiore d'angelo. 

Stasera al contrario un vento freddo è arrivato all'improvviso come a ricordarci che infondo è maggio e non ancora luglio e delle nuvole soffici mai viste in pochi attimi hanno coperto il cielo, incombenti e affascinanti. Mi ripeto periodicamente ma non posso fare a meno di sorprendermi di quanto le stagioni, la natura e i suoi cambiamenti abbiano effetto su di me. 
Gli ormoni che ho in circolo amplificano questo sentire al punto che letteralmente fremo di fronte ad ogni cosa, è come essere amplificati... davanti alle cose belle, belle come un papavero, e davanti alle cose brutte, brutte come queste nuvole nere... 

... e' un'esperienza straordinaria ...

giovedì 19 aprile 2012

UN ANNO DI NOI


19 aprile, un anno fa nasceva il nostro blog, due architetti e una cucina. 
Eravamo noi, due architetti e la nostra neonata cucina, un traguardo raggiunto, una cucina nuova nuova dove poter esprimere una delle nostre passioni. L’idea di un blog per raccogliere appunti di cucina, ma anche di design, arte, idee e spunti per una vita in sintonia con noi stessi alla ricerca di nostri “simili”. Il nostro non ha mai voluto essere un blog intimistico, un diario, ma allo stesso tempo voleva, e vuole sempre di più, rispecchiare quello che siamo. 
Ecco, a distanza di un anno mi rendo conto che mancava e manca un tassello fondamentale e vogliamo condividerlo con voi.
Un anno fa, già da qualche mese a dire il vero, cercavamo un figlio con la spensieratezza di chi dice “è il momento giusto”. Abbiamo taciuto questo desiderio perché troppo intimo, di solito se ne parla a giochi fatti, al terzo mese di gravidanza si da a tutti la lieta novella. Per un anno abbiamo scritto di tante cose tralasciando un tasto che mese dopo mese si faceva sempre più dolente, un figlio non arriva a comando, i mesi passano, i cicli si rincorrono e la delusione dapprima mascherabile diventa un macigno che ti porti da sola e piano piano ti fai aiutare da lui e procedi sotto il peso della paura, dell’illusione e della disillusione. 
Ho iniziato a leggere tanti blog di donne che cercavano e cercano un figlio, mi sono accorta di quanto siamo legate tutte dallo stesso sentire, ho iniziato a sentirmi meglio, compresa, appoggiata, ho imparato a commentare con poche parole le loro storie e mi sono resa conto che basta questo, l’abbraccio anche se virtuale funziona. Non ho voluto legare questo blog a quei commenti, troppi conoscenti mi leggono, era un tema che non sapevo affrontare, mi sono nascosta dietro un nome, Tilla, il primo nome che mi sono data da bambina, diventato poi un vezzeggiativo di famiglia che ormai nessuno usa più. Mi sono sentita coccolata da quelle donne alcune in cerca da molto più tempo di me, molte lacerate da dolori immensi, ho partecipato delle loro crisi e delle loro gioie, mi sono commossa dei loro test positivi e delle loro nascite. 
E loro hanno gioito della mia gioia perché sì, il 21 di marzo è arrivata anche la mia giornata. Da quasi un mese so di avere un puntino nella pancia, da una settimana so di avere una personcina grande come una fragola nella pancia, con un cuore piccolo che batte forte.
So bene che la strada è lunga, ho imparato come funziona la nostra sessualità e quante cose possono non funzionare sia nella ricerca che nella gravidanza, ma ho capito anche che c’è troppa omertà dietro a questo tema, donne e coppie sole dietro lo spauracchio della paura di non potere avere figli, coppie che si perdono negli ospedali ad indagare le cause, distrutte da gravidanze andate male, frasi banali che ti gettano nel baratro, credenze, disinformazione che fanno danni enormi.
Questo blog non diventerà certo un blog dedicato a questo tema, parlerà poco di gravidanza e di bambini, c’è chi ne parla molto meglio di me, ma mi propongo da oggi di non nascondere più le risorse che trovo perché ci possiamo aiutare in ogni campo e io voglio farlo, condividere è il senso di questo blog. 

Vi presento allora le mie amiche, e mi presento a loro in veste ufficiale, avrei voluto farlo prima ma non ci riuscivo, ammetto che la mia fragolina mi rende più forte: 
Nina e la sua spiaggia, il luogo dove ho capito che non ero sola… Ilaria, Nora, Clara, Babi, Deb, Sfolli, Lucy Van Pelt e poi Owl, Iris, Catia, Jenisha, tra le conchiglie e tra i commenti trovate le loro storie o i link ai loro blog, Alessia, un blog da leggere tutto d’un fiato per poi approdare alla meraviglia del suo neonato e infine la più preziosa, Anna, la donna più dolce e premurosa che potevo incontrare sulla mia strada.

P.S. (di Mauro): grazie a queste donne non siamo diventati completamente pazzi  :-)