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mercoledì 1 febbraio 2012

I GRISSINI delle sorelle Simili

E' evidente che con queste temperature polari ogni scusa è buona per accendere il forno, no? Purtroppo il tempo da queste parti scarseggia e la sera di fare il pane non se ne parla, ho capito che "merita" lunghe lievitazioni. Oggi ho avuto la folgorazione sulla via di casa: i grissini delle sorelle Simili, la conoscete? Fa parte del libro "Pane e roba dolce". Davvero semplice, rapida e di grande soddisfazione!


I GRISSINI delle sorelle Simili
 
Ingredienti: 
  • 500 g di farina 00
  • 250/280 ml di acqua (io 280)
  • 15 g di lievito di birra (io una bustina di lievito disidratato)
  • 8 g di sale (io 10)
  • 50 g di olio di oliva
  • 1 cucchiaino raso di malto d'orzo (o di miele)
  • farina di semola di grano duro (io farina di mais)

Formare la fontana, amalgamare al centro tutti gli ingredienti e impastare battendo per 8-10 minuti. L’impasto deve risultare non troppo morbido. Fare un filone e stenderlo in un rettangolo circa 30×10 mantenendo la forma il più regolare possibile, appoggiarlo su uno strato di semola di grano duro, pennellare abbondantemente con olio d’oliva la superficie ed anche i lati e cospargere tutto con altra semola. Coprire a campana e far lievitare 50-60 minuti. Con un coltello a lama alta tagliare dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito, senza smuovere troppo la pasta afferrarli al centro con le dita e assottigliarli tirandoli delicatamente e spostando contemporaneamente le dita verso l’esterno man mano che la pasta si assottiglia. Disporli sulla teglia un poco distanziati e regolarli con le dita per uniformare lo spessore dei grissini. Se il grissino è troppo lungo per la teglia tagliatelo e mettetelo sulla teglia cosi com’è poichè non è possibile reimpastarlo. Mettere subito in forno caldo a 200° per 18-20 minuti.

Le mie modifiche le ho scritte in corsivo... mancanza di ingredienti in casa, fidatevi delle Sorelle, sicuramente vengono ancora meglio! Ho eseguito la preparazione esattamente come descritta sopra e ho impostato il forno statico. Solo verso fine cottura ho ventilato un paio di minuti per dorare la superficie. Non è affatto difficile "stirare" l'impasto basta capire quanto deve essere grande il pezzo per farlo entrare nella teglia.

Se restano in forno spento durante il raffredamento si asciugano bene e si mantengono croccanti e friabili più a lungo. In Piemonte si usa conservare i grissini sui termosifoni avvolti nella carta per conservarne la fragranza.
Aggiornamento: divertenti le varianti provate qui!




domenica 22 gennaio 2012

TRECCIA TERAPIA



E pensare che sono sempre stata terrorizzata dal pane e dai lievitati in genere. Quel gonfiare dell'impasto, quella massa bagnata che diventava soffice, quella crosta croccante, quel profumo... mi sembrava impossibile riuscire a realizzarli da sola. Ora non farei altro che impastare e cuocere pane. E non sono certo un'esperta, non conosco ancora le tecniche, non utilizzo pasta madre, compro le farine un pò per tentativi... ma mi diverto tanto, tutti dovreste provare, è una grande iniezione di fiducia!


LA TRECCIA AL SESAMO
 
Ingredienti: 
  • 500 g di farina O
  • 140 ml di acqua tiepida
  • 140 ml di latte  
  • 12 g di sale
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 manciata di semi di sesamo
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato

Impastare la farina con il lievito, l'olio, l'acqua tiepida e il latte ed infine il sale fino ad ottenere un impasto morbido, elastico e liscio. Incorporare i semi di sesamo. Coprire e lasciare lievitare due ore in un ambiente caldo (25-30°C). Dividere l'impasto in tre parti e formare la treccia. Lasciare lievitare ancora un'ora, spennellare con latte o acqua, cospargere con semi di sesamo e infornare. Cuocere a 250° per 5 minuti e mezz'ora a 200° o secondo la temperatura adatta nel vostro forno. 




mercoledì 4 gennaio 2012

ANCORA PANEttone?


 

E c c o c i   q u i,  b u o n   a n n o! 

Siamo tornati da un lungo ed estenuante tour eno-gastronomico, tra parenti e amici abbiamo quasi esclusivamente cucinato e mangiato, tra una chiacchiera e una coccola. 
Come ogni anno i primi giorni dell'anno scatta una repulsione totale verso tutto ciò che è cucinato, condito, saporito... finocchi, mele e formaggi freschi appaiono come la più grande golosità! Oggi ci siamo ritrovati così, e ci siamo preparati un bel pane(ttone), nero e profumato.
 
Da quando ho scoperto questa miscela di farine di Molino Spadoni non posso più farne a meno, ho provato altre volte a mescolare vari tipi di farine ma in questa trovo un equilibrio perfetto. Una buona lievitazione e una perfetta cottura fanno il resto, il pane cresce molto e risulta molto digeribile, davvero ottimo con formaggi e salumi o con il salmone affumicato.




IL PANE NERO
 
Ingredienti: 
  • 450 g di miscela di farine per pane nero
  • 250 ml di acqua tiepida 
  • 6 g di sale
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato

Impastare la farina con il lievito, l'olio, l'acqua tiepida ed infine il sale fino ad ottenere un impasto morbido, elastico e liscio. Coprire e lasciare riposare un quarto d'ora in un ambiente caldo (25-30°C). Ungere bene, mettere in forma in uno stampo da panettone o da plum cake e lasciare lievitare circa tre ore. Cuocere a 300° per 5 minuti e mezz'ora a 200° o secondo la temperatura adatta nel vostro forno. 
Sulla confezione si legge che il sale è già presente nella miscela ma secondo me è un pò poco, dipende dai vostri gusti. Mi piace inoltre arricchire la miscela con altri semi a seconda delle volte, una manciata di semi di girasole o di sesamo lo rendono più rustico e profumato.