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domenica 19 aprile 2015

I CALLERI garden & rooms

19 APRILE 2011
nasceva il blog... così.

19 APRILE 2015, quattro anni dopo (millenni dopo a pensarci bene), nasce il nostro tanto preannunciato bed&breakfast, I Calleri garden & rooms, per noi solo biebì... allo stesso identico modo, come un tuffo di chi non si sa tuffare... senza le foto giuste, senza inaugurazione e senza tende alle finestre.

Come il blog, il biebì lo dedico ancora a lei nel giorno del suo compleanno, alla nonna delle torte buone e dei fiori selvatici sperando che mi porti solo persone belle, piene di passioni e di progetti. Noi ce la metteremo tutta a rendervi il soggiorno piacevole ed emozionante, come piace a noi. 

Oggi abbiamo aperto una pagina Facebook, la trovate qui. Nelle prossime settimane caricheremo qualche fotografia ed arricchiremo i contenuti ma una cosa non la scriverò, la dico solo a voi, amici: se venite e le siete simpatici Cecilia curerà l'animazione, vestita da cowgirl vi insegnerà i segreti dell'orto e a fare le bolle di sapone...




... infine, a voi blogger un invito speciale:  

se volete regalarvi qualche giorno di tranquillità noi ci siamo, magari potete aiutarmi con le tende, andiamo di corsa, i ciliegi sono in fiore e tra un mese arriveranno le ciliegie...  
prezzi speciali per una (buona) recensione sul vostro blog
...vi aspettiamooooooooo ?!?




mercoledì 4 febbraio 2015

PRIMA E DOPO - Prefazione


Mi sa che ho una tara mentale, forse dovuta al mio lavoro? Mi piacciono troppo i prima e dopo. Lo stesso paesaggio alla finestra nelle varie stagioni, lo stesso muro l’anno dopo, in autunno, in primavera, la mia faccia con i capelli lunghi, corti, raccolti, un mobile appena comprato e lo stesso restaurato. E’ un’attrazione verso il cambiamento, mi affascina come tutto si trasforma nonostante ogni cosa sembri la stessa del giorno prima. Mi affascina un po’ meno il fenomeno sulla mia faccia e su altre parti meno visibili del mio corpo ma questo è un altro discorso.


e dopo Big Snow...

 
Questa riflessione oggi all’improvviso mentre tento di scrivere una relazione tecnica sulla ristrutturazione del nostro studio, mi guardo intorno… dalla finestra si vede la neve (P.S. la terza foto è a fine Big Snow, al momento del post siamo ancora alla fase seconda foto!), i miei piedi sono sul pavimento di cotto che sento caldo e mi ritorna in mente la prima volta che sono stata qui, quando la nostra vicina ci teneva i conigli e c’era terra battuta umida e non si vedeva niente, e poi ripenso ai primi lavori di bonifica nel 2009 e a tutto il tempo che abbiamo passato in questa rimessa che ha ospitato attrezzi per l’orto, sdraio e lettini, mobili vecchi… e poi un anno fa muratori, posatori e trattatori del cotto, io e Mauro che puliamo la volta mangiando polvere e faccio fatica a selezionare le foto giuste dei lavori, ci metto troppo sentimento, anziché scegliere foto d’ambiente scelgo mani che sfregano, Mauro di schiena che rasa un muro, lo scorcio del glicine attraverso la vecchia porta, ricordo la mattina dell’arrivo del cotto e le prugne delle 6.00 come colazione e lei dappertutto, la Ceci...

Ok, la relazione non la finirò oggi, e nemmeno il post, devo fare la relazione. Ma almeno le foto per voi le posso scegliere con la parte destra del mio cervello? Una l'ho trovata.


(... non chiamatelo il telefono azzurro, và)

martedì 27 gennaio 2015

EFFETTO FARFALLA?

Viviamo in questa casa dal 2009 e sebbene molti interventi siano stati programmati ed eseguiti al dettaglio, altrettanti guardandoli oggi ci accorgiamo che sono stati casuali o conseguenti a piccoli insignificanti avvenimenti imprevedibili apparentemente scollegati... effetto farfalla?

Nell’acquisire nuovi metri quadrati abbiamo mescolato non poco le carte delle nostre esigenze abitative arrivando finalmente a dedicare allo studio un nuovo locale, ne parleremo prossimamente.  Poco prima di Natale ci hanno consegnato il nuovo tavolo di lavoro, un grande tavolo bianco..... ops, nero. Ebbene sì, è arrivato sbagliato. In attesa della sostituzione del piano abbiamo avuto modo di rivedere tante scelte, accorgimenti cromatici ed illuminotecnici importanti, il ritardo nel trasloco ha comportato scelte diverse ed ispirato fotografie... galattiche!



Per Capodanno e per l’Epifania ho prodotto quantità industriali di grissini con la ricetta collaudata già pubblicata (e revisionata) qui e mi sono divertita a sperimentare varianti sul tema: olive in crosta, lingue di suocera (o di Befana!) e treccine. La prossima volta proverò ad arricchire l'impasto con noci, cipolle e semini vari, il 2014 ha avuto per me un effetto svuota dispensa tale da ritrovarmi completamente sprovvista!


Quando finalmente si risolverà il qui pro quo del tavolo ed arriveranno gli altri arredi potremo trasferirci nel nuovo studio (... e perderemo uno sfondo nero per fotografie scenografiche di rose d'inverno).


... a proposito, lo studio dovrebbe diventare così ...
















martedì 6 gennaio 2015

DI RUSSIAN TEA CAKES e un pò di noi



Il nostro nocino è finito, l'ultimo l'abbiamo preparato a luglio 2012, una preziosa ricetta di famiglia che vi regalerò quest'estate. Nel 2013 il piccolo noce è stato frastornato dal clima anomalo e non ha dato frutti, nel 2014 eravamo noi un pò frastornati e le poche preziose noci sono state lasciate sull'albero a maturare e sono state raccolte distrattamente a fine settembre.
Sembra una coincidenza ma proprio a luglio 2012 sulle nostre pagine si parlava di cambiamenti... ebbene l'abbiamo fatto quel passo, la casa abbandonata dai nostri vicini è diventata nostra, con il suo giardino. 
Un anno di fatica, di chi ce l'ha fatto fare, di polvere che secca le mani, di terra e semi, di bianco e colori, di legno e cera. Un anno lungo e difficile anche solo a raccontarlo ma che oggi ci regala finalmente la dolcezza di un inizio, guardiamo gli spazi trasformati ed è come ritrovare le noci e capire che solo rinunciando al nocino quest'estate oggi possiamo preparare dei biscotti. 





RUSSIAN TEA CAKES

Ingredienti: 
  • 225 g di burro
  • 275 g di farina 00
  • 50 g di zucchero a velo
  • 50 g di gherigli di noci
  • 1 pizzico di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo per decorazione

Lavorare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere sale e vanillina. Tritare finemente le noci con un cucchiaio di farina. Amalagamare il tutto rapidamente per non scaldare troppo il composto. Lasciare in frigorifero a riposo per 2 ore. Formare 45 palline circa (15 g ciascuna), posizionare sulla teglia rivestita con carta da forno e riporre in frigo per ancora mezz'ora circa. Infornare a forno statico già caldo a 170° per circa 18 minuti. Le palline si trasformeranno in cupolette che non devono dorare ma solo asciugarsi esternamente. Lasciare raffreddare nella teglia fuori dal forno per circa 5 minuti, passare delicatamente nello zucchero a velo e lasciare raffreddare completamente su una griglia. Una volta freddi passare ancora in abbondante zucchero a velo e riporre in scatole di latta.

Le cupolette appena sfornate sono fragilissime, dovete maneggiarle con molta delicatezza per non romperle. Una volta fredde sono ottime e si sciolgono in bocca, personalmente le preferisco dopo un giorno o due, la consistenza migliora e il sapore delle noci affiora.
Si tratta di dolcetti da thè ma se li offrirete daranno soddisfazione ad ogni ora del giorno e della notte. La prossima volta proverò a prepararli più piccoli, palline grandi come ciliege dato che uno tira l'altro...
   


Buon appetito!

domenica 15 settembre 2013

CIAO CIAO ESTATE !

Ci siamo! Domani iniziano le scuole, inizia l'anno scolastico anche per noi tre... compagni di banco. E' stata un'estate corta ed interminabile. Poco caldo, poche angurie, poco mare... ma tanti pomeriggi sonnecchiosi in giardino, scoperte, libri, progressi, pensieri... aspettando situazioni che ancora si fanno aspettare, incrociando le dita con tanta voglia di riprendere la marcia iniziata troppi mesi fa... 

Ancora uno sguardo indietro e poi via... 


... siamo tornati!
(e le vacanze fanno sempre male... ricordate?)

sabato 25 maggio 2013

MEZZO



 

Mezzo anno per sentirti ridere seduta, il prossimo mezzo ti porterà a camminare parlando. Sei una meraviglia piccoletta di casa, sempre meno neonata e sempre più bambina. Non stai mai zitta quando sei sveglia, i tuoi occhietti vispi sono dappertutto, hai imparato a girarti su un fianco e a rotolare, ma solo quando ne hai voglia. Hai capito finalmente come funziona il cucchiaino ma hai già i tuoi gusti, pera sì, mela ni, prugna e banana no! Quando vuoi protestare non piangi, fai le pernacchie con aria di disappunto, quando vuoi prendere in giro la mamma fai le pernacchie ridendo, quando papo ti fa i dispetti gli fai le pernacchie con disappunto ma te la ridi sotto i baffi. Guardi quello che facciamo e cerchi di imitarci, quando beviamo vuoi il bicchiere vicino alla bocca e lo lecchi poi aspetti che beviamo un po’ noi e aspetti il tuo turno di leccatina e sei tutta contenta. I tuoi sorrisi si alternano a delle grasse risate contagiose, ti piace il solletico e gli starnuti, travestirti e fare le foto e anche fare corri corri con il passeggino. Quando sei stanca ti stropicci gli occhietti e ti divincoli se sei in braccio e appena sei nel tuo lettino cerchi Dudù e il tuo pollicino. Ci fai impazzire vestita da femmina e sei bellissima in pigiamino o nel tuo sacco nanna quando ti svegli al mattino, nella vaschetta da bagno sembri un pesciolino bianco, l’acqua ti piace e gli spruzzi non ti danno fastidio. Sei una dolcissima compagnia paziente, hai imparato a giocare da sola con i tuoi giochini mentre noi lavoriamo, non ti straniscono i viaggi in macchina né gli estranei che incontriamo per lavoro, la sera diventi più esigente, sembra quasi che guardi l’orologino e sai quando possiamo intrattenerti di più. Di notte dormi come un angelo, ti svegli di rado e solo per farti due gridolini e due risate, sono due mesi che non mangi di notte e di questo ti ringraziamo ogni mattina. Non è per colpa tua se non scrivo mai ma è vero che ogni momento libero è tutto tuo, perché te lo meriti amore mio. Auguri Ceci, mezza torta, mezza candelina.




Oggi compio mezzo, mezzo anno con i miei. Sono fiera di loro, hanno capito finalmente cosa voglio dire con le pernacchie! E' un periodo eccitante e impegnativo, sto cercando di imparare a rotolare ma a volte non ce la faccio e mi arrabbio, sto lavorando sulla mia predilezione per la pera perchè nella vita voglio godermi ogni cosa ma la prugna mioddio mi fa proprio schifo!!! Le cose divertenti non durano mai abbastanza, è troppo forte la mamma quando mi fa il solletico, io andrei avanti due ore... e quando starnutisce è buffissima!!! Quando lavorano mi lasciano con i miei amici, Sophie la giraffa me la mangio, Nappo Gengiva me lo strapazzo, la bambolina Peppa la stringo forte forte, Dudi mi fa compagnia quando mi viene sonno... (devo presentarveli tutti i miei amici, un giorno che ho tempo faccio un pò di foto, ne ho una con Peppa ma è di schiena...) Verso sera però i miei non mi fregano, i più divertenti sono loro e non me li faccio scappare... si gioca tutti insieme sul lettone finchè non mi viene sonno!!! Di notte da un pezzo non mangio più, mi hanno comprato il costume e quando me lo sono provato non ci volevo credere...che ciccia! Basta, dieta! Da lunedì brodo vegetale. Manca poco alle 20.30, vado a spegnere la mia candelina, mezza. E a leccarmi la pera della torta, di pere.


io e Peppa

io e Papo

venerdì 19 aprile 2013

DUE ANNI

Ma cos'avete capito? Non ho ancora due anni!!! Va beh che il tempo vola ma... è il compleanno del blog!

Giuro che non è colpa mia se mia mamma non scrive più, se mai è colpa sua e di papo se è già un mese che non scrivo nemmeno io... quel diavolo di piccì ce l'hanno sempre infuocato mannaggia la pupazzetta!

Io sto lavorando molto sulla mia postura e sul sorriso... che ne dite?


♥ Ceci ♥