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mercoledì 21 novembre 2012

INDIZI ROSA (in una giornata in bianco e nero)

Ho lavorato seriamente fino a ieri, per qualcuno ho esagerato, per qualcuno ho fatto bene... tant'e'... e' andato tutto liscio, non ho partorito in cantiere ne' per strada!
Il risveglio stamattina ha un sapore diverso, sa di vacanza, di mattina di Natale, è luminoso (e illuminante!)...


i-mamma e l'alba sul lettino e l'ovetto auto


Oggi e' il primo vero giorno di attesa a casa, il tempo scorre lento e mi sorprendo a non avere nulla di così urgente da fare, leggo un libro NON sul parto, cucino, passeggio, gioco con la macchina fotografica davanti allo specchio, trasformandomi in bianco e nero come piace  a me!




Poi mi guardo intorno e mi scateno in una caccia al tesoro... indizi rosa dappertutto! Cecilia is in the air!!!


 ... sul comodino ...

 ... tra i preparativi e i regalini di chi si porta avanti ...

... fiori rosa in casa ...

 ... e anche in giardino ...


Che ne dite, ho fatto bene a lavorare??? Vi immaginate anche solo in un mese a casa cosa potevo inventarmi?!? Potevo aspettare tutti questi mesi come il povero doudou chiuso in un cassetto dalle vacanze di Pasqua (vi piace? è francese doc)???



martedì 20 novembre 2012

NOVEMBRE



Siamo latitanti dal blog, e da molte altre cose a dirla tutta. Da giorni voglio scrivere questo post… ma le parole non venivano, forse erano solo troppe, sono troppe e non riesco a sceglierle… Siamo divisi tra le cose da chiudere e le cose da iniziare, prevalgono le prime… la piccolina ci sta lasciando tutto il tempo di organizzarci al meglio, è buona buona, alta alta e chiusa nella sua cameretta che le sta stretta come la casa di Alice ma non le impedisce di farsi sentire, mi rassicura con un movimento ogni volta che glielo chiedo... o quasi.




Noi ci stiamo scoprendo tutto sommato poco apprensivi, il panico non è ancora tra noi e nemmeno la frenesia dei preparativi. Arriveranno? O arriverà prima lei con le sue pretese?
Mi piace pensare che tutto sarà più semplice e naturale del previsto, come lo è stata la gravidanza, ora posso finalmente dirlo. Mi cullo in questa visione della maternità, voi, già mamme, vi prego non smentitemi, ci penserà la vita…

Insomma, siamo qui, è novembre, i tigli si sono tinti di giallo e il contrasto giallo marrone delle foglie sul tronco mi faranno sempre pensare a lei, all’avvicinarsi del suo compleanno. Ha fatto caldo e poi freddo e poi di nuovo caldo, l’estate e l’inverno si sono alternati in questo strano autunno e anche questo preannuncia il suo arrivo, è arrivata dentro di me in primavera e ho pensato che avrei trascorso 3 stagioni con la pancia… si avvicina l’inverno, la neve, e lei. 


E’ l’ultima settimana in due (almeno sulla carta!), ci siamo promessi di fare quello che non potremo fare più, ma siamo indecisi tra una cena speciale, una sessione di film sul divano, uno shopping sfrenato, una dormita di 48 ore. Forse per cercare di fare tutto alla fine ci stresseremo!
Ci chiediamo che faccia avrà, ci sembra di poterla riconoscere nei lineamenti di qualche bimba sui giornali, non facciamo altro che dire “sarà così”? Io apro e chiudo la valigia, aggiungo e tolgo cose, voglio essere pratica e leggera, in tutto. Anche nella mia mente. Non faccio altro che ripetermi che le cose sono semplici, che basta affrontarle una dopo l’altra, che tutto passa e che non sono sola, siamo una squadra. Lavorare insieme ci darà qualche vantaggio? Non resterò sola con lei, ce la divideremo giorno e notte, io e lui. Due scoppiati. E una neonata. E una bambina. Un’adolescente. Una ragazza. Una donna. 

La portata di questa avventura mi sfugge, è enorme, mi sovrasta,
 mi rapisce e mi porta via…




giovedì 11 ottobre 2012

CAPRIOLE E CAPRIOLI



Mancano 44 giorni (in fila per tre col resto di due) !

Non mi sembra vero ma siamo arrivate fino qui, io e la mia pancia che sembra a tutti tanto piccola tranne che a me che me la porto in giro ogni giorno, la mia pancia da lavoro come la chiamo io, "pret à porter".

Stiamo bene io e la piccola Cecilia, io a testa alta e a braccia aperte, lei a testa in giù e a braccia e gambe conserte, come a dire “io me ne sto qui, basta capriole, non do fastidio a nessuno e aspetto di essere pronta, mi stiracchio giusto ogni tanto”, e sta bene anche papà, che ormai aspetta solo l’ora dei calcetti e dei bozzetti sulla pancia.

Abbiamo iniziato la nostra avventura in primavera, abbiamo attraversato l’estate e andiamo incontro all’autunno per conoscerci finalmente faccia a faccia. Ci pensavo a marzo a questo susseguirsi di stagioni che ci avrebbe portato a lei e ora che ci siamo, ecco, mi sento pronta. L'ho detto. O forse no. Ma l’idea di essere noi tre da qualche giorno non mi fa più troppa paura, lei è nell’aria, è nel lettino pronto ai piedi del letto, è nella valigia che aspetta di essere riempita di tante cose (e tanta scaramanzia). E’ nella mia agenda con i corsi, gli ultimi esami, è nel mio i-phone con l'applicazione i-mamma che oggi mi dice che mancano 44 giorni, è nella mia lavatrice con i suoi micro jeans prestati, che a volte non ricordo di aver messo nel cesto e saltano fuori e mi fanno tanto ridere.

Ecco. A quanto pare sono all’inizio del periodo in cui perderò la mia razionalità, l’ostetrica del corso pre-parto dice che da adesso in avanti perderemo razionalità, è un regalo della natura per arrivare al parto un po’ più "animali". Vi avverto. Saremo tre, come loro tre, stamattina, davanti a casa.




giovedì 6 settembre 2012

SORPRESE !



 

Era previsto ancora un capitolo del racconto d’estate ma a quanto pare c’è stata una pausa e poi una ripresa della stagione calda, ci adeguiamo e facciamo una pausa anche noi... con una serie di sorprese!
► a sorpresa è arrivato l’autunno per una settimana circa, sono scomparsi i vestitini, i costumi, i teli mare, le tovaglie per il giardino, l’insalata di riso. Sono comparse le calze, i maglioncini di cotone, le sciarpe di lino, la trapuntina, le zuppe di farro. Non male. Il giardino ha riacquistato un tono acceso e anche io, quel caldo mi stava soffocando, stavo bene solo al mare.
► a sorpresa è arrivato il mio compleanno, 35 anni e finalmente, sì, sentirseli, goderseli e festeggiarseli in pace, con un solo e grande regalo... che sgambetta nella pancia!
► a sorpresa qualcuno entra nella mia vita con una dolcezza infinita e mi regala un ottimismo mai provato verso il genere umano e verso le donne in particolare. 

Tante tra voi che conoscono Adelia, la sua storia e il suo bellissimo essere, sempre attenta, con le sue parole lievi e una forza inesauribile, non si stupiranno affatto. Io l’ho conosciuta da poco nei suoi due blog, (dissonanze assonnate e l'arte della pazienza) ed è bastato un apprezzamento per uno dei suoi lavori più “piccoli”, le peppine all’uncinetto, per ricevere immediatamente gli schemi per imparare a farle. Giuro che ho apprezzato le istruzioni attente di chi davvero vuole condividere una manualità sapiente… peccato che a me suonasse pressappoco così التصميم وبرمجة المواقع والشبكات والهاردوير وأنظمة التشغيل وكتب أخرى (arabo!).

Adelia allora mi ha recapitato queste piccole nuvolette, impreziosite da un bottoncino arancione che richiama la bustina/custodia, ricavata da un prendisole. Un atto gentile come questo è quanto di più bello posso custodire per la mia bambina, una lezione di vita, un’eredità preziosa. 





Grazie Adelia, sei eletta zia...
... di diritto!

venerdì 20 luglio 2012

CECILIA

...è stata bravissima ieri:
♥ 20 minuti spaparanzata a pancia su per farsi prendere con calma tutte le misure, ma proprio tutte per bene: promossa!!!
♥ 10 minuti di giravolte, sembrava un pesciolino (con la sua lisca), per farci vedere com'è vitale e quante cose sa fare: ditino in bocca, calcetto, calcetto con giravolta, piroetta con le manine sopra la testa...

Io non sapevo più come fare per vedere qualcosa, il monitor era tutto di sbieco ma le espressioni e le esclamazioni del papà (in prima fila con i pop corn) erano tutto un programma!!! Subito mi ha confessato che vedeva pisellini dappertutto, quando finalmente ci hanno detto "è una femmina" ha fatto un piccolo saltino sul posto e si è goduto lo spettacolo fino infondo con una faccia... che chiameremo "faccia da papà di Cecilia", il suo sogno da due anni, o forse più.

Io non ho parole per descrivervi come mi sento, sono in uno stato catatonico da ieri, sembro sedata. La vera felicità mi fa questo effetto, ora finalmente lo so.  

lunedì 16 luglio 2012

STRADA FACENDO



Ho sempre pensato che davanti alle sorprese della vita ci si trova ad interrogarsi sul proprio percorso, come se ci si svegliasse da un torpore che ci porta avanti un po’ passivamente. Capita di fronte ad un nuovo amore, alla fine di un amore, alla malattia, alla morte.

Ora so che capita anche di fronte alla vita, la vita che arriva e prende posto dentro di te, si impianta, si nutre, cresce dentro di te. La sento questa vita, la sento da subito anche se il modo di palesarsi cambia: dapprima è stata sonnolenza, poi gonfiore, piccole sensazioni di solletico nella pancia, voglia di calma e di lentezza, ora è movimento vero, colpetti, sussulti che sembrano venire da lontano, attutiti dal liquido ma ormai percettibili in ogni momento della giornata e, finalmente, anche da lui. Lui che ancora non ci crede che si tratta proprio di quei movimenti, sospetta ancora che sia io che in qualche modo manovro la mia pancia… ma piano piano si sta abituando all’idea che è proprio vero, lì dentro qualcuno si agita e sembra comunicare con i suoi cerchietti sulla pancia e rispondere ai suoi richiami. E così siamo finalmente in due, in pari misura, inebetiti dalla vita.

Ci interroghiamo sul nostro percorso, sta per cambiare tutto per noi, dobbiamo fare spazio a questa vita, nelle nostre stanze, nei nostri cassetti, nella nostra auto, nel nostro portafoglio. E nel nostro tempo. Abbiamo la crescente consapevolezza che questa creatura sbarcherà nel nostro mondo e ci porterà la sua visione del tempo, il suo bisogno di attenzioni, cure e stimoli, dovremo nutrirla di esperienze. La nostra vita di corsa deve trovare una strada secondaria, una piccola stradina sterrata dove si possa procedere piano piano facendo delle soste, godendo del paesaggio, piano piano.

Parlare per metafore è più semplice per me, con termini pratici non so bene come spiegare il cambiamento che ci accingiamo ad intraprendere, è ancora nebuloso. Siamo architetti, tutti e due, lavoriamo a ritmi frenetici, insieme e separatamente, esagerati in rapporto ai risultati economici, di rado appagati dal tipo di interventi che ci vengono richiesti. Vogliamo dedicarci di più al lato B del nostro lavoro, quello che abbiamo finora considerato un passatempo: sistemare oggetti e dare loro nuova vita.  Non è restauro, non ne abbiamo la pretesa, noi compriamo o recuperiamo oggetti vecchi e li reinterpretiamo in chiave attuale, a volte li puliamo e basta quando gli oggetti di ieri sono utili e belli anche oggi, a volte li smontiamo e li trasformiamo in altro, a volte li rimettiamo a nuovo, con rispetto. Perché ogni oggetto si porta dietro una storia e noi la sappiamo ascoltare. E’ il miglior complimento ricevuto da una nostra cliente, che preferiamo chiamare… ammiratrice. Se questo lavoro riuscisse a diventare il nostro lato A allora potremmo andare avanti nel nostro sogno comprare e dare nuova vita ad una parte della nostra casa abbandonata dai vecchi proprietari, sistemarla per voi, un paio di stanze per soggiornare, lavorare, in un’oasi di pace qui in collina, a pochi chilometri dal mare.

Questo è il mondo che stiamo progettando per chi sbarcherà qui da noi a novembre, la sua casa, dove si lavora tutti insieme, senza divisioni tra settimana lavorativa e week end, lavoro e passioni, aperta a tante persone nuove, portatrici di bagagli e bagagli di esperienze. E’ il progetto più difficile che abbiamo mai affrontato, la realtà a volte ci sbatte in faccia la sua dura legge del soldo e del tempo che non bastano mai ma noi ci mettiamo un cerottone sul naso e andiamo avanti, siamo già un esercito, siamo tre. 

Vi unite a noi?