venerdì 19 aprile 2013

DUE ANNI

Ma cos'avete capito? Non ho ancora due anni!!! Va beh che il tempo vola ma... è il compleanno del blog!

Giuro che non è colpa mia se mia mamma non scrive più, se mai è colpa sua e di papo se è già un mese che non scrivo nemmeno io... quel diavolo di piccì ce l'hanno sempre infuocato mannaggia la pupazzetta!

Io sto lavorando molto sulla mia postura e sul sorriso... che ne dite?


♥ Ceci ♥

martedì 19 marzo 2013

Auguri Papo


Nel dubbio amletico tra papà e babbo, io il mio lo chiamo Papo. Oggi è la sua festa, c’è il sole e io mi sono svegliata di buon’ora per festeggiarlo a dovere. Oggi la mamma non c’è, le ho chiesto per favore di andare a farsi un giro nei suoi cantieri così potevo restare da sola con lui.

Che bello che è il mio papo. Io lo amo.

Vado che non voglio sprecare un minuto di questa giornata, vado da lui... a volare, a ridere nascosti sotto la coperta, a fare le pernacchie. E se nel mezzo di questi divertimenti ce ne ricordiamo mangiamo un bibe di latte, bello pieno come solo lui sa fare.



Verranno tanti giorni preziosi come questo negli anni a venire, ieri sera la mamma me ne ha dato un assaggio… l’anno prossimo porterò papo a fare una passeggiata e potrò dargli il mio regalino con un bacino, l’anno dopo di sicuro potrò fargli gli auguri a voce, quello dopo ancora gli leggerò una poesia e magari potremo fare un giro in bici... e avanti così fino a quando sarò grande e lo chiamerò da chissadove per fargli gli auguri e lui si commuoverà perché gli mancheranno le nostre pernacchie.

Buona festa papone, godiamocela.

☺ Ceci ☺

venerdì 8 marzo 2013

Donnine

Hei ragazze !!! 


Ci organizziamo per stasera? Una pizza e uno spogliarello? 
Conosco un localino niente male qui in riviera!  
Il tempo di una piega, mi infilo una minigonna e sono pronta!

Dico a voi... Francesca Picci, Rebecca, Viola, Olivia, Asia!!! 
Guida Valentina che è la più grande!!! 

☺ Ceci ☺



p.s. Anna non ti ho dimenticata...non te la prendere se non ti ho invitata ma sei troppo piccola, tua mamma (Frida) non ti lascia ancora uscire con noi!

DONNE

Odio l'8 marzo e la festa delle donne. Odio gli spogliarelli e le pizze tra donne, i primi sempre, le seconde solo l'8 marzo. Odio gli uomini che regalano fiori alle donne solo l'8 marzo e odio gli uomini che non regalano mai i fiori alle donne. Odio le stronzate che scrivono i giornali il giorno della festa delle donne e odio ogni forma di censura alla bocca delle donne, e non solo delle donne. Odio la violenza e in particolar modo la violenza sulle donne ma odio chi ne fa bandiera per attirare consensi il giorno della festa delle donne. Odio un sacco di cose, insomma.

Sono in uno stato di anti-grazia post gravidanza, non ho affatto l'umore stabile, la pelle lucente, i capelli brillanti, non ho la luce negli occhi e nemmeno mi sento bellissima. Mi sento una vera schifezza se si può dire, ma solo per quanto riguarda il mio essere "materiale", psico-fisico. La donna spirituale che è in me, nascosta sotto montagne di ormoni vecchi e nuovi, quella nascosta anche sotto la mamma che abita in me, quella donna sta alla grande, si sta scoprendo ogni giorno più matura e non odia niente, 

ama,  ama,  ama. 

Oggi e domani e sempre ama le donne, le donne che lottano ogni giorno per avere diritto ad un'opinione, ad un lavoro dignitoso, ad una famiglia, ama le donne che sorridono anche se non hanno molto da sorridere, quelle che non si lamentano anche se hanno molto di cui lamentarsi, quelle che sanno abbracciare, perdonare, giocare, parlare, piangere, amare... e andare avanti. Quelle donne lì le invito tutte a mangiare una pizza. Non stasera però, please.

giovedì 28 febbraio 2013

Un anno fa, domani



Un anno fa ero piccola piccola, non piccola come adesso, mooooolto di più. Non capivo niente, eravamo taaaaaanti e nuotavamo, nuotavamo e facevamo a chi arrivava prima. 

Ho vinto io!

Un anno fa la mamma disegnava un cuoricino quando lei e papa'... insomma, dai, avete capito... Un anno fa, domani, il primo marzo, in quel cuoricino proprio prima di un week end dai nonni, e' iniziato il mio viaggio. 

Domani compio un anno!

Il 20 marzo i miei compiono un anno da genitori... ci hanno messo qualche giorno ad accorgersi di me.

 Buon viaggio a tutti i bimbi del mondo!
 

venerdì 22 febbraio 2013

Le dritte di Ceci sul lavoro

Uhhhhhhhhhhhh, che fatica! Trovo finalmente il tempo di scrivere un post, la mia vita è diventata frenetica. Sì, perchè io... L A V O R O. 
Non chiamate il Telefono Azzurro o i sindacati, eh... sono consenziente, piucche soddisfatta direi. Sì perchè di fondo c'è un enorme vantaggio: sto sempre con i miei e ad oggi per me, indovinate un pò???

........è il TOP!

La scorsa settimana sapete cos'ho fatto? La mia prima trasferta di lavoro. Dopo la colazione-tettina delle 5 mi hanno messo una giacchina e siamo partiti con la macchina. Mi sono svegliata a Vicenza. Mamma ha consegnato un paccone per un concorso (questo qui... incrociamo le dita!) e poi siamo andati tutti a mangiare in un posto pieno pieno di cose colorate con una grande M dappertutto. C'era un profumino interessante (fritto-fritto carne-carne!) ma io ho mangiato... latte. Poi siamo ripartiti, io ho schiacciato un pisolino (...) e mi sono svegliata a Oderzo, in questo posto qui.

Figooooooooooooooooooooooooooo!

C'era un lettone grande grande e due poltrone, io e papà ci siamo presi un thè (io latte) preparando la riunione del giorno dopo intanto che la mamma si faceva bella per la cena.



Mi sono addormentata (...) e mi sono svegliata a Treviso, ho fatto un pò di shopping nei saldi di Benetton, dovevo trovare il regalo per il mio cuginetto che proprio oggi ieri ha compiuto un anno (auguri Nicco!!!), e poi siamo andati a cena qui. Che profumini!!!! I miei si sono rifocillati bene bene, è il ristorante dove la mamma ha imparato questa ricetta, era tutta contenta perchè ormai la fa più buona di loro! Io ho preso... latte, non mi fregano con tutti 'sti piatti strani.


Poi mi sono addormentata (...) e siamo tornati nella stanza con il lettone, abbiamo fatto come a casa, la nanna tutta la notte con uno spuntino-tettina. 

Ma il bello viene adesso: dopo una colazione con tanta tanta gente, io ho preso... latte, siamo andati qui a fare una riunione. 

Mi sono vestita un pò formale, da lavoro insomma...


Lo sapevano tutti che c'ero anch'io ma non avevo capito che sarei stata così importante, se lo sapevo mi facevo una messimpiega (vero Sandra?). Il titolare mi ha salutata, proprio un saluto di quelli che piacciono a me, con le smorfiette e i gridolini. Io ho sorriso di circostanza, ero un pò in imbarazzo... Poi sempre il boss mi ha ninnata un pò sull'ovetto... ma non ne avevo mica bisogno, cascavo dal sonno... Mi sono fatta una ronfata durante tutta la riunione (...), peccato perchè non ho capito niente di quello che combinano i miei, so solo che adesso ci occupiamo anche di mobili per ufficio, li vendiamo insomma... (se vi servono chiedete pure ai miei).

Quando mi sono svegliata ho pensato che volessero darmi la parola perchè erano tutti intorno al mio ovetto estasiati dalla mia "bravura"... bah... una dorme e le dicono quant'è brava... che ci vuole?  Chiudi gli occhi e zac. Dormi.
Alla fine ho salutato di nuovo il mio amico boss e siamo ripartiti, mi piace un sacco viaggiare, ascolto la musica, guardo il cielo che cambia colore (c'ho il tettuccio panoramico, eh!), dormo (...) e quando mi sveglio? Zac, si mangia. E c'è sempre qualcuno che mi dice quanto sono bella... andateci in autogrill, fa bene all'autostima!!!



Insomma, amici, ecco la mia dritta: se dormite bene bene e sorridete a tutti al nido non vi ci mandano!!!!
Ma appena imparo a giocare con gli altri bimbi... non ditelo ai miei ma... io li lascio lavorare da soli e me ne vado al nido a divertirmi!!! 

Alla prossima dritta! 

☺ Ceci ☺

domenica 10 febbraio 2013

Le dritte di Ceci sulla pappa

Mi hanno fregata. Volevo parlare di pappa e la mamma mi ha rubato l'idea. Non devo più dormire.
Ah, a proposito: ho il mio piccì, vi piace? Me l'ha prestato il nonno. Sono autonoma.


Va beh, il dolce di mamma io non l'ho assaggiato e detto sinceramente non mi ispira neanche un pò, parliamo di cose serie...

... il latte. 

Vi piace? Non tanto? Non capite niente, chiedetelo ai vostri bimbi... Facciamo una premessa: mi ricordo ancora cosa mangiavo quand'ero dentro la pancia della mamma, chevelodicoaffà... era una vera delizia! Arrivava ogni ben di Dio, la mamma non ha mai rinunciato a niente per farmi assaggiare proprio tutto, dolce, salato, aspro, piccante... che periodo! Poi sono uscita e sarà che quel tubo che mi dava da mangiare a momenti mi strozza e mi hanno tirata fuori con una ventosina sulla testa, insomma ho cambiato volentieri metodo. 

Appena uscita mi sono ritrovata sulla mamma e a differenza di lei che era tutta scombussolata io sapevo perfettamente cosa dovevo fare: cercare la tetta e ciucciare. Appena l'ho trovata ho aperto gli occhietti e ho guardato la mia mamma. Ciao mamma. Lasciamo stare se no mi commuovo... e torniamo a noi. 



qui era Natale 
(come vedete dal mio look)


La tetta e il latte della mamma sono il TOP per me, ci ho messo qualche giorno a far funzionare tutto bene, prima ce n'era poco e ciucciavo di continuo per due goccioline dense e dolci, poi ne è arrivato troppo e la mamma sembrava una mucca, poi succhiavo strano e facevo male alla mamma, era tutta rossa e si dava le pomatine... ma alla fine ci siamo incamminate proprio bene, ogni tre ore si mangiava! (l'orologio lo porto sempre io così non mi fregano...)

La mamma ha letto questo libro quando mi aspettava ma non pensava di riuscire ad applicare il metodo E.A.S.Y. alla lettera... a me è sembrato proprio un metodo furbo e ho detto "ok, si può fare":  
E.A.S.Y. ovvero:
E=eat  - si mangia, ok. 
A=activity - all'inizio ne facevo poca poca, adesso un pò di più.
S=sleep - ne abbiamo parlato qui, io dopo la pappa dormo. 
Y=you - ovvero il tempo per i miei quando io dormo, chissà cosa fanno... a parte rubarmi i post.
A me interessa soprattutto la E, come al mio quasi coetaneo Riccio, che questo metodo l'ha fatto suo. Creativo!

Un paio di settimane fa c'è stato un cambiamento. All'ora della pappa la mamma si imboscava. Arrivava papà con un coso in mano e me lo piazzava in bocca. Io ciucciavo ma non ero per niente convinta. Non vi linko quel bibe perchè non mi piace parlar male di nessuno ma lasciamo perdere.

Poi finalmente è arrivato Lui: il bibe dei miei sogni. Fate conto di vedere una tettina, ma in silicone. Niente a che vedere con la mamma ma quando lei non c'è io sono in ottima compagnia, occhi negli occhi con papà. 


Cosa ci mettano là dentro io non lo so ma mi piace. E le ciccette che sto mettendo dappertutto fanno stare tranquilli i miei, quando mamma ha ripreso a lavorare qualche ora fuori casa erano un po' preoccupati... sono mica matta, io mangio tutto eh! E adesso quando torna la mia mamma è un momento specialissimo tra noi due (anzi tre, io, lei e la tettina)... 
Se volete delle dritte sull'allattamento misto alternato chiedete alla mamma, è diventata un'esperta, alla faccia di chi ci diceva che era difficile!. 

Vi saluto che qui a casa è l'ora del thè.




Alla prossima dritta! 

☺ Ceci ☺


sabato 2 febbraio 2013

IL SEMIFREDDO AL CIOCCOLATO


Approfitto del riposino di metà mattina della nostra aspirante blogger per pubblicare anch'io qualcosa! Ebbene sì, avete visto bene... si parla finalmente di nuovo di cucina e di cavalli di battaglia! Sono stati mesi di sopravvivenza culinaria, per piccole chicche gustose ci siamo spesso affidati al buon cuore di amici e famigliari... 

Ricominciamo da una ricetta semplice che si può affrontare anche a puntate senza rischiare di bruciare tutto per colpa di "qualcuno" di piccolo e urlante che improvvisa richieste fuori orario... E' una ricetta della mia infanzia, un dolce che un'amica della mamma preparava ogni volta che ci invitava a cena. Abitavamo nello stesso stabile e c'era un congelatore a pozzetto in comune in cantina. Quando sapevo che si andava a cena da Patrizia sgattaiolavo in cantina per vedere se c'era il semifreddo al cioccolato avvolto nella sua carta alluminio. C'era sempre. 

Da allora sono passati tanti anni, il semifreddo è diventato per qualche Capodanno il mio dolce ideale da portare a casa di amici nella versione mattonella (stampo da plum cake) coperto all'ultimo momento di granelli di melograno. Solo recentemente ho sposato la versione monoporzione e devo dire che rende ancora di più, la versione grande una volta tagliata diventa brutta... Potete decorare con tutta la vostra fantasia, in questo caso sono meringhe alle nocciole sbriciolate ma abbiamo già testato decine di versioni: cioccolato fuso, granella di nocciole, croccante, coulis di lamponi, pistacchi... devo continuare o avete già l'acquolina? 


  
IL SEMIFREDDO AL CIOCCOLATO

Ingredienti: 
  • 150 g di cioccolato fondente 50% (70% se preferite)
  • 150 g di zucchero
  • 4 uova
  • 400 ml di panna fresca
  • un pizzico di sale
  • decorazione a piacere

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Montare a lungo i tuorli con lo zucchero e aggiungere il cioccolato una volta tiepido. Montare a parte e separatamente gli albumi con un pizzico di sale e la panna fresca. Aggiungere a mano mescolando delicatamente dal basso verso l'alto alternando un cucchiaio alla volta di panna e albumi montati. Foderare di carta alluminio lo stampo o gli stampini. Versare il composto, coprire con carta alluminio e riporre nel congelatore per almeno 12 ore.  Lasciare a temperatura ambiente qualche minuto prima di sformare e servire. 

L'unica accortezza nella preparazione di questo dolce è la delicatezza nel mescolare le parti montate, il composto deve rimanere molto soffice e non smontare.
E' un dolce che piace a tutti, preparare tante decorazioni in modo che ognuno possa personalizzare la sua monoporzione può essere un'idea per rendere il momento del dolce ancora più goloso... 
   


Buon appetito!

domenica 27 gennaio 2013

Le dritte di Ceci sul sonno

Ciao amici! Ehi, grazie per la calorosa accoglienza alla mia rubrichetta, mi gongolo e pubblico subito subito la mia seconda dritta (ne approfitto che oggi i miei hanno da fare...). 

Oggi parliamo del sonno (è il mio primo autoscatto, notare la posa perfetta).




La nostra comune amica Frida, che come molti di voi sanno aspetta una bambina (yuppi!), mi ha chiesto come mi trovo con il mio lettino, forse vuole andare a prendersi quello che ho visto venerdì a Genova uguale uguale al mio!?! Ne ho parlato con la mamma, anche il mio l’hanno preso lì quando ancora ero nella pancia, mi ha detto che ce ne sono tantissimi (boh, io ne ho visto solo uno…).

Dunque, per rispondere a Frida devo fare qualche premessa. Io fino a due mesi e rotti fa ero nella pancia di mamma, proprio come la sua piccina, e me lo ricordo benissimo come si stava là dentro: 

u n a  f a v o l a ...

Per cominciare ero sempre con la mamma, non come adesso che ogni tanto sparisce per qualche ora… poi faceva caldino, si poteva nuotare a tutte le ore e non solo all’ora del bagnetto, mi svegliavo e dormivo senza nemmeno accorgermene con un bellissimo dondolio (la mamma non stava mai ferma) e un suono proprio bello che non vi so spiegare… un ronzio, la mamma dice che era il rumore del suo sangue, boh, può essere… comunque era bellissimo.

Quando sono uscita è stato tutto una confusione, magari una volta ve lo racconto per bene, e da allora mi sono dovuta abituare a tante nuove cose tra cui dormire. Sì perché da quando sono fuori mi spostano sempre, in braccio mangio o mi prendo le coccole (non mi lasciano mai addormentare lì se no appena mi mettono giù mi sveglio sconvoltissima e piaaaaaaaango!), sulla spalla faccio il ruttino o guardo il mondo, sdraiata mi cambio il pannolino, gioco oppure dormo… insomma, è un casino con tutti questi spostamenti.
Le prime settimane fuori mentre mangiavo mi veniva un sonno incredibile, giusto il tempo di cambiarmi il pannolino e mi addormentavo dappertutto, anche sulla scrivania di papà sul cuscino rosso, addirittura mi capitava di addormentarmi in un posto e svegliarmi in un altro, da perderci la testa! 




Adesso che sono grande dopo la pappa mi diverto per almeno una mezz’oretta e poi quando sono stanca sto molto più attenta a dove mi mettono, mi guardo bene intorno e per addormentarmi ci metto un po’, scalcio, agito le manine, parlo un po’ da sola, a volte piango (un po’ così distrattamente, giusto per farmi coccolare... son trucchetti).

Questa premessa per dirvi che il lettino l’ho usato subito quando ero piccola piccola, la mamma aveva legato dei cuscini alle sponde con dei nastrini per farmi sentire più protetta, mi piaceva... ma adesso mi sono presa una pausa, la mamma mi ha detto che va bene, che lo riprendiamo appena me la sento. 


Perché non ti piace direte voi? 
Perché non si muove. 

Vi sembrerà un controsenso perché magari a voi piace stare fermi quando vi volete addormentare ma a me, a tanti di noi bimbi ho scoperto chiacchierando, piace un po’ di dondolio… a meno che non siamo proprio stanchi stanchi e allora va bene tutto. Adesso io dormo volentieri nella mia carrozzina, questa qui… così se mi serve una dondolatina la mamma arriva... e zac! Io dormo.




qui ero al mare


La mamma è piena di risorse, ve ne svelo un’altra che vi farà scompisciare dalle risate: ha scoperto che il rumore dell’aspirapolvere assomiglia tantissimo a quel fruscio che faceva il suo sangue. Per me è stata una svolta… quando faccio fatica ad addormentarmi, magari dopo troppa palestra che mi lascia ipereccitata oppure quando ho dell’aria nel pancino, mamma mia che fastidio, mi mettono distesa con il mio rumorino (che chiamiamo affettuosamente zzzzzz) ... e zac! Io dormo, anche nel lettino. E se mi spengono il rumorino? ...Zac! Mi sveglio. Forte, eh? Di notte zzzzzz però è vietato, ai miei non piace dormire con il rumorino, chissà perché diventano isterici, sono strani...



Quindi, cara Frida, per rispondere alla tua domanda questo lettino è perfetto, robusto e sicuro, mamma dice che lo useremo fino a due/tre anni, tante mie amichette più grandi ce l’hanno ancora… ma se vuoi una dritta delle mie… prendile anche qualcosa che dondoli alla tua bambina, magari una bella cullina e procurati qualcosa che fa zzzzzz (noi usiamo il telefonino, c’è una applicazione che si chiama "Relax Melodies", il mio zzzzzz è "Vacuum" ma sono belli anche gli uccellini e il rumore del mare, non mi fanno proprio dormire come zzzzzz ma mi rilassano moltissimo, e c’è anche una mamma che canta una ninna nanna… ma non è brava come la mia). 

Altre domande? Fatevi sotto, Ceci vi da delle dritte su tutto. 
A parte la politica. Non mi chiedete per chi votare. Per diciassette anni io mi astengo. Al diavolo tutti.


Alla prossima dritta! 

☺ Ceci ☺

sabato 26 gennaio 2013

LA MIA NUOVA RUBRICA: Le dritte di Ceci


Eccomi! A due mesi suonati sono finalmente riuscita a prendere possesso del piccì. D'ora in avanti su questo blog scriverò anch'io... non è che mi interessi molto... è che i miei non mi capiscono e non vorrei che vi faceste un'idea sbagliata di me. 

Iniziamo dal principio: mi chiamo Cecilia, ma questo lo sapete. Quello che non sapete, ad esempio, è che io parlo, da sempre. Avevo pochi giorni la prima volta che ho detto "Lè". E badate bene, non lo dico in continuazione e a chiunque, io lo dico quando ho fame. Ci vuole tanto a capire? Non parliamo di interpretare il pianto, l'intonazione e tutte le storie che la mamma ha letto sui libri. Io parlo chiaro: Lè=latte. Parlo francese -lait- e allora? Mamma, non hai vissuto un anno a Parigi? Me l'hai dato tu il DNA... che lingua parlavi? Boh.
La mia coetanea Francesca-Picci non so perchè parla anche lei francese, glielo devo chiedere visto che se mai è mezza ammmericana, ma almeno lei più o meno la capiscono... LLe=coliche o fame, è già qualcosa (sarà che sua mamma è psicologa, ha una marcia in più). 

A parte questa premessa la presentazione che hanno fatto finora di me mi va abbastanza bene, mi adorano niente da dire... oddio, danno un pò troppo spazio alle mie espressioni buffe piuttosto che ai miei momenti pensosi e seri, alle mie pose femminili e alle mie espressioni intelligenti... ma pazienza, appena imparo l'autoscatto vi posto io qualcosa di decente.

Ho preso in mano la situazione oggi per inaugurare la mia rubrichetta - Le dritte di Ceci - (trovate la mia icona sulla destra). Ho da raccontarvi una cosa prima che me ne dimentico, sapete mi piace condividere le mie esperienze e darvi dei suggerimenti, delle dritte insomma.

Venerdì, il giorno del mio secondo complemese, è stata una giornata
s t r a t o s f e r i c a

Siamo andati tutti insieme in una città, si chiama Genova, in un posto che si chiama Ikea. Non è male, andateci... vi spiego: tu arrivi, chiedi la chiave a una signorina e ti cambi il pannolino (ti mettono a tuo agio, mi piace) in una stanza che si chiama "stanza relax"... boh, potevano chiamarla stanza pannolino, va beh... Poi entri in una porta magica e quando esci sei un piano sopra in una stanza grande grande, mangi subito senza nemmeno dover chiedere la tetta di mamma mentre lei si beve qualcosa (forte, no?), con un sacco di gente che passa e ti dice che sei bellissima (una botta di autostima mica da tutti i giorni!). Quando hai finito vai in una stanza enorme piena piena di cose colorate (pensate che c'era anche un lettino, uguale uguale al mio!). A me già sembrava bellissimo così, mi piaceva un sacco girare con papà e vedere tutti quei colori, poi mi sono addormentata e quando mi sono svegliata indovinate un pò... ero a casa mia! Trooooppo forte! 

Ma non è finita... i miei hanno trafficato un pò con il cacciavite e mi hanno annunciato che quella era la mia prima palestrina
Non vi dico cos'èèèèèèè... prendetevene una, è fortissima!
Praticamente... tu stai stesa sul lettone lì sotto e come muovi le manine urti i legnetti che fanno rumore e sono bellissimi, ci sono dei pezzi rossi, dei pezzi neri, addirittura un anello. Io credo che funzioni così: io mi agito, sbatacchio tutto e mi diverto... mi sto impegnando a far fare alle mie manine quello che voglio, a volte mi ritrovo con una mano nell'anello ma non so come ci è finita, devo capire come si fa a metterla e toglierla... mi ha detto la mamma che ho un mesetto per imparare bene, l'ha letto su quei libri... ma io devo metterci meno così lei è orgogliosa.

Ah, ho visto che mi hanno preso anche questo ma non l'ho ancora provato, meglio così... sul sacchetto c'è la foto di un bimbo a pancia sotto che tiene su la testa. Io non sono capace, non mi piace proprio... e non c'è niente da ridere.

Va beh, vi saluto... mi sa che i miei hanno finito di bere il tè, di solito a papà a quest'ora serve il piccì, quasi quasi faccio finta di dormire così sono contenti (sono sempre così contenti quando dormo, chissà perchè...). 

Uh, dimenticavo, provo a mettere il video che mi hanno girato stamattina così provate anche voi... 



video



Alla prossima dritta! 

☺ Ceci ☺