mercoledì 3 giugno 2015

Le MIE ciliegie

Heilà amici! Trovo il tempo di scrivere un post-ino tra una ciliegia e l’altra… che scorpacciate me ne faccio ragazzi! L’anno scorso non ero capace a sputare gli ossi e la cosa dopo qualche giorno diventava antipatica, quest’anno ho imparato (a parte qualcuno che mi scappa, sgiù) e tengo modestamente un buon ritmo! 




I miei sono proprio intrippati, le raccolgono con chiunque passi di qui (io invece sono un pò possessiva), le infiocchettano e le regalano, le cuociono (mamma mi ha promesso questo, se viene buono lo mettiamo nei cavallini di battaglia), le mettono sotto grappa... e le fotografano proprio come delle star! 



Io a ruota li seguo, li guardo e nel dubbio… me le magno! A fine giornata mi massaggio la panza e dico: toppe esgie! 

Vi saluto con un video. 
Indovinate il titolo? 
Le mie ciliegie! 


video


☺ Sesa ☺

domenica 19 aprile 2015

I CALLERI garden & rooms

19 APRILE 2011
nasceva il blog... così.

19 APRILE 2015, quattro anni dopo (millenni dopo a pensarci bene), nasce il nostro tanto preannunciato bed&breakfast, I Calleri garden & rooms, per noi solo biebì... allo stesso identico modo, come un tuffo di chi non si sa tuffare... senza le foto giuste, senza inaugurazione e senza tende alle finestre.

Come il blog, il biebì lo dedico ancora a lei nel giorno del suo compleanno, alla nonna delle torte buone e dei fiori selvatici sperando che mi porti solo persone belle, piene di passioni e di progetti. Noi ce la metteremo tutta a rendervi il soggiorno piacevole ed emozionante, come piace a noi. 

Oggi abbiamo aperto una pagina Facebook, la trovate qui. Nelle prossime settimane caricheremo qualche fotografia ed arricchiremo i contenuti ma una cosa non la scriverò, la dico solo a voi, amici: se venite e le siete simpatici Cecilia curerà l'animazione, vestita da cowgirl vi insegnerà i segreti dell'orto e a fare le bolle di sapone...




... infine, a voi blogger un invito speciale:  

se volete regalarvi qualche giorno di tranquillità noi ci siamo, magari potete aiutarmi con le tende, andiamo di corsa, i ciliegi sono in fiore e tra un mese arriveranno le ciliegie...  
prezzi speciali per una (buona) recensione sul vostro blog
...vi aspettiamooooooooo ?!?




domenica 22 marzo 2015

GNOCCHI !


Gnocchi di giovedì? Ho cercato una spiegazione convincente ma non ho trovato niente. Pertanto continuerò a prepararli quando posso perchè lo gnocco, si sa, porta via tempo.

Mi piace lessare le patate con la buccia, lasciarle raffreddare quanto basta per non ustionarmi e spellarle una a una anche se con lo schiaccia patate ho scoperto che si può lasciare la buccia, si raccoglie tutta sul fondo dell'attrezzo e si rimuove di tanto in tanto senza problemi. 
Da bambina mi piaceva talmente spellare le patate lessate con la buccia (qui da noi si chiamano "patate in balla") che dicevo che da grande avrei voluto farlo di mestiere, la spellatrice. 
Forse avrei avuto una brillante carriera, ma tant'è, ho fatto l'architetto. 
 
Mi piaceva tantissimo anche la fase della rigatura, con la forchetta e mangiarne qualcuno crudo rubandolo sotto gli occhi della nonna che mi strillava "ti viene mal di pancia!". Adesso che nessun mi strilla non c'è lo stesso gusto ma almeno uno me lo mangio sempre...

Parliamo di condimenti. Per me i gnocchi (scusate ma "gli gnocchi" proprio non mi viene...) sono al pesto. Ma non disdegno quelli alla Sorrentina, possibilmente a Sorrento o giù di lì. 
Ho una recente nuova passione, il Castelmagno. Lo   a d o r o   come formaggio accompagnato da qualche noce, miele, qualche acino d'uva dolce o una composta di mele. Ho provato ad improvvisare e devo dire che è davvero un piatto semplice e speciale, passa dritto dritto tra i miei cavalli!




GNOCCHI DI PATATE AL CASTELMAGNO

Ingredienti (per 4 persone): 
  • 1 kg di patate gialle
  • 300 g di farina 00
  • 150 g di Castelmagno di media stagionatura
  • mezzo bicchiere di latte
  • qualche gheriglio di noci
  • pepe
Cuocere bene le patate con la buccia in acqua salata. Schiacciarle con lo schiacciapatate, lasciarle raffreddare bene ed impastarle con la farina. Formare i gnocchi come sapete sicuramente fare.
Grattuggiare il castelmagno, a seconda della stagionatura è quasi impossibile utilizzare la grattugia, si sbriciola, meglio con le mani o con una rapida passata al mixer. Scaldare il latte in una larga padella e fondere 100 g di formaggio a fuoco lento, spegnere appena ammorbidito, non deve cuocere.
Cuocere i gnocchi in acqua salata, appena vengono a galla scolare con l'apposita schiumarola e condire con la fonduta. Impiattare e ricoprire con l'abbondante Castelmagno restante, una macinata di pepe e le noci.

mercoledì 11 marzo 2015

FARE MONDI 16

INVASIONS il titolo di un bellissimo lavoro del fotografo Charles Pétillon, ancora in mostra a Parigi alla Maison de la Photographie fino al 22 marzo. Palloncini bianchi di diverse dimensioni invadono spazi architettonici, paesaggi urbani e naturali.



lunedì 23 febbraio 2015

SI', PARLARE...

Ciao amici! 

Sono qui per un importante aggiornamento del mio status: PARLANTE


Nuove paroline ogni giorno: 

ciò (bacio) e cciò (abbraccio)… crescendo sto scoprendo una certa affettività verso i membri della famiglia,
nea (mela), 
pea (pera), 
buo (buio), 
pichicche (picnic), 
binba (bimba), 
pèllo (bello), 
uttu (brutto)
pitin (piccino), 
osscio (con accenti diversi e a seconda del contesto può essere grosso, rosso e orso, con Masha), 
òtto (rotto o pronto, usato anche per rispondere al telefono), 
tto (prosciutto e libretto), 
sciocche (gnocchi), 
palla (ovviamente palla ma anche pongo/didò/plastilina), 
ette (scarpette), 
ine (calzine e ciambelline corn flakes), 
...e ieie (neve, tanta...)!



Poi ho imparato i verbi, è facilissimo. Vi faccio qualche esempio:

Come si fa quando si mangia? Gnam gnam. Quindi mangiare? Gnamgnamme!  

Giocare a nascondino: cu cù… anzi io dico tu tù. Quindi?  
Tututte!

Picchiare? Tototte! (non si fa, eh!)

Fare pipì? Pipippe! 

Fare il bagnetto? Ciac-ciacche!

...e l'uccellino come fa? Cip-cippe

keiiiii? (okei?)

 

Piccolo aneddoto accompagnatorio alla foto: al tempo del mio secondo compleanno dicevo "tatte" ogni volta che vedevo una torta con candeline. E nessuno mi capiva. Poi ho capito io... che la gente non è abituata ad usare l'immaginazione così ne ho aggiunto un pezzettino: "tatte guiiiiiiiiiiii".  

E così realizzo totte in pongo ad ogni dove, le disegno e mi soffio le candeline (e se posso me le mangio)! 



Au au au 
(ciao ciao ciao)
come si dice alla fine di una telefonata, 
chiaro, no?

☺ Sesa ☺

sabato 14 febbraio 2015

L'AMORE, UNA COSA A TRE

Nooooo, cos’avete capito? Parlo di noi tre, nessun intruso. San Valentino è la festa degli innamorati e noi siamo innamorati in tre, un groviglio di innamorati. A volte li ammazzerei entrambi, ve lo confesso, ma questi due sono i miei amori, ecco. E si amano, oh sì sì..... E mi amano...credo.


Un'idea per un dolce S. Valentino in tre?

Prendete tre caramelle, noi gelatine di frutta.
Distribuitele ai tre amori.
L'amore piccolo mangerà la sua.
Finita la sua chiederà quella dell'amore papà.
L'amore papà gliela cederà.
L'amore mamma cederà la sua all'amore papà.
Nel frattempo l'amore piccolo avrà finito la seconda ed otterrà la terza.

...love love love...

mercoledì 4 febbraio 2015

PRIMA E DOPO - Prefazione


Mi sa che ho una tara mentale, forse dovuta al mio lavoro? Mi piacciono troppo i prima e dopo. Lo stesso paesaggio alla finestra nelle varie stagioni, lo stesso muro l’anno dopo, in autunno, in primavera, la mia faccia con i capelli lunghi, corti, raccolti, un mobile appena comprato e lo stesso restaurato. E’ un’attrazione verso il cambiamento, mi affascina come tutto si trasforma nonostante ogni cosa sembri la stessa del giorno prima. Mi affascina un po’ meno il fenomeno sulla mia faccia e su altre parti meno visibili del mio corpo ma questo è un altro discorso.


e dopo Big Snow...

 
Questa riflessione oggi all’improvviso mentre tento di scrivere una relazione tecnica sulla ristrutturazione del nostro studio, mi guardo intorno… dalla finestra si vede la neve (P.S. la terza foto è a fine Big Snow, al momento del post siamo ancora alla fase seconda foto!), i miei piedi sono sul pavimento di cotto che sento caldo e mi ritorna in mente la prima volta che sono stata qui, quando la nostra vicina ci teneva i conigli e c’era terra battuta umida e non si vedeva niente, e poi ripenso ai primi lavori di bonifica nel 2009 e a tutto il tempo che abbiamo passato in questa rimessa che ha ospitato attrezzi per l’orto, sdraio e lettini, mobili vecchi… e poi un anno fa muratori, posatori e trattatori del cotto, io e Mauro che puliamo la volta mangiando polvere e faccio fatica a selezionare le foto giuste dei lavori, ci metto troppo sentimento, anziché scegliere foto d’ambiente scelgo mani che sfregano, Mauro di schiena che rasa un muro, lo scorcio del glicine attraverso la vecchia porta, ricordo la mattina dell’arrivo del cotto e le prugne delle 6.00 come colazione e lei dappertutto, la Ceci...

Ok, la relazione non la finirò oggi, e nemmeno il post, devo fare la relazione. Ma almeno le foto per voi le posso scegliere con la parte destra del mio cervello? Una l'ho trovata.


(... non chiamatelo il telefono azzurro, và)

martedì 27 gennaio 2015

EFFETTO FARFALLA?

Viviamo in questa casa dal 2009 e sebbene molti interventi siano stati programmati ed eseguiti al dettaglio, altrettanti guardandoli oggi ci accorgiamo che sono stati casuali o conseguenti a piccoli insignificanti avvenimenti imprevedibili apparentemente scollegati... effetto farfalla?

Nell’acquisire nuovi metri quadrati abbiamo mescolato non poco le carte delle nostre esigenze abitative arrivando finalmente a dedicare allo studio un nuovo locale, ne parleremo prossimamente.  Poco prima di Natale ci hanno consegnato il nuovo tavolo di lavoro, un grande tavolo bianco..... ops, nero. Ebbene sì, è arrivato sbagliato. In attesa della sostituzione del piano abbiamo avuto modo di rivedere tante scelte, accorgimenti cromatici ed illuminotecnici importanti, il ritardo nel trasloco ha comportato scelte diverse ed ispirato fotografie... galattiche!



Per Capodanno e per l’Epifania ho prodotto quantità industriali di grissini con la ricetta collaudata già pubblicata (e revisionata) qui e mi sono divertita a sperimentare varianti sul tema: olive in crosta, lingue di suocera (o di Befana!) e treccine. La prossima volta proverò ad arricchire l'impasto con noci, cipolle e semini vari, il 2014 ha avuto per me un effetto svuota dispensa tale da ritrovarmi completamente sprovvista!


Quando finalmente si risolverà il qui pro quo del tavolo ed arriveranno gli altri arredi potremo trasferirci nel nuovo studio (... e perderemo uno sfondo nero per fotografie scenografiche di rose d'inverno).


... a proposito, lo studio dovrebbe diventare così ...
















mercoledì 21 gennaio 2015

FARE MONDI 15




Non potevo trovare spunto più carino per riaprire la rubrica FARE MONDI! Il marchio di caffè giapponese MAXIM STICK ha realizzato un video in stop-motion con 1000 cappuccini decorati con stencil e cacao per raccontare una storia d’amore “Latte warms the world”!


 
  Se non riuscite a vedere il video provate qui o qui.

Adoro quella che viene definita “latte-art”, il cuoricino che realizza il mio barista di fiducia già contribuisce a migliorarmi la giornata, ma queste faccine... non sono bellissime?